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Studio legale Bisconti Merendino - Palermo

Nuove tutele per chi sceglie un pacchetto turistico per le vacanze

Responsabilità operatori turistici

Dal 1°luglio 2018, per i contratti conclusi a decorrere da tale data, è in vigore il D.Lgs. n. 62/2018 che rafforza i diritti dei viaggiatori che acquistano pacchetti turistici e servizi turistici collegati, con l’introduzione di nuove misure di tutela e l’attribuzione di maggiori responsabilità agli operatori del settore turistico.

Le nuove norme ampliano la responsabilità dei professionisti del settore turistico per i danni da vacanza rovinata causati ai loro clienti prescrivendo agli operatori l’assicurazione obbligatoria  per la responsabilità civile al fine di ampliare le garanzie a tutela dei viaggiatori persino in caso di insolvenza o fallimento dell’operatore commerciale.

I contratti di organizzazione di pacchetto turistico, infatti, dovranno essere assistiti da polizze assicurative o garanzie bancarie che in caso di insolvenza o fallimento, garantiranno al viaggiatore il rimborso del prezzo versato per l’acquisto del pacchetto ed il rientro immediato in caso di pacchetto turistico che preveda anche il trasporto viaggiatore, nonché pagamento di vitto e alloggio, laddove si renda necessario, prima del rientro.

Inoltre, vengono estesi i termini di prescrizione: 3 anni per il danno alla persona e 2 per gli altri danni.

In tale ottica protezionistica dei diritti del viaggiatore, il decreto prevede a carico del venditore/organizzatore l’obbligo di fornire al viaggiatore un modello informativo standard che preceda la conclusione del contratto turistico, congiuntamente alle informazioni necessarie concernenti le caratteristiche essenziali dei servizi offerti e degli obblighi incombenti sugli stessi venditori/organizzatori di assistenza obbligatoria al viaggiatore in ogni caso di necessità.

L’organizzatore è responsabile dell’esecuzione dei servizi turistici previsti dal contratto di pacchetto turistico e nel caso di mancata esecuzione di quanto in esso pattuito sarà tenuto, a norma di tale decreto, a porre rimedio al difetto di conformità.

Al fine di garantire corretta esecuzione ed ottemperanza agli obblighi cui sono tenuti gli operatori del settore, è contemplata l’applicazione di sanzioni amministrative pecuniarie di importo variabile (da un minimo di 1.000 euro a un massimo di 20.000 euro, aumentate in caso di reiterazione o recidiva) congiuntamente all’erogazione di sanzioni amministrative accessorie quali la sospensione dell’esercizio dell’attività o cessazione in caso di recidiva, nei confronti del professionista in caso di omissione, incompletezza, erroneità o falsità delle informazioni previste come necessarie al viaggiatore, nel caso in cui non rendano esperibile per quest’ultimo l’esercizio del diritto di recesso o di risoluzione del contratto turistico o qualora rifiutino di effettuare rimborso delle somme corrisposte dal consumatore.

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