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Studio legale Bisconti Merendino - Palermo

Il contratto di locazione turistica

Il contratto di locazione turistica

Il contratto di locazione ad uso abitativo con finalità turistiche, la cui durata è limitata nel tempo ed il cui scopo è quello di soddisfare esigenze abitative temporanee per finalità prettamente turistiche è disciplinato dall’art. 1571 e ss. del codice civile, dalla L. n. 392/1978 (Disciplina delle locazioni di immobili urbani) e dal D. Lgs. n. 79/2001 (Codice Turismo).
Questo contratto non può avere durata superiore a tre mesi mentre non è prevista una durata minima.  La forma prevista per tale tipologia di contratto è quella scritta, a pena di nullità dello stesso, e deve espressamente riportare l’indicazione delle finalità turistiche; diversamente, troveranno applicazione le norme in materia di locazione abitativa primaria o transitoria. Alla scadenza del periodo indicato nel contratto ne cessano automaticamente gli effetti senza che si renda necessaria alcuna diffida.
Nel contratto di locazione turistica non possono essere inclusi i servizi accessori quali pulizia, cambio biancheria, ristorazione che identificano prestazioni tipiche del contratto d’albergo.
Al genus contratto di affitto turistico, sulla scorta del differente periodo di locazione turistica (lungo, breve o brevissimo) appartengono le species: il contratto casa vacanze per locazioni di durata superiore ad un mese), il contratto brevi vacanze (per locazioni dai 10/15 giorni) ed il contratto weekend (per un fine settimana o pochissimi giorni).
Il contratto di locazione di durata non superiore a 30 giorni complessivi nell’anno solare non è soggetto ad imposta di registro.
E’ ora possibile applicare le disposizioni in materia di “cedolare secca sugli affitti”, pertanto, il locatore che sceglie il regime della cedolare potrà assoggettare il reddito che ricava dalla locazione all’imposta sostitutiva del 21%, invece della tassazione ordinaria che prevede il pagamento dell’Irpef e delle relative addizionali regionale e comunale. La scelta del regime fiscale va fatta nella dichiarazione dei redditi dell’anno in cui maturano i canoni di locazione o nel quale si riscuotono i corrispettivi oppure con l’eventuale e volontaria registrazione del contratto
Coloro i quali affittano il proprio immobile per brevi periodi con finalità turistiche, se ciò non avviene nell’ambito di un’attività di impresa, sono esonerati dalla comunicazione delle presenze alla competente Questura. Tuttavia, i locatori hanno l’obbligo, nei casi previsti dalla legge, di adempiere alla comunicazione di cessione di fabbricato da inoltrare all’Autorità locale di P.S. (entro 48 ore dalla cessione dell’immobile) se l’immobile viene locato per un periodo superiore a trenta giorni  a cittadino italiano/comunitario ovvero in ogni caso a prescindere dalla durata della locazione se ad un  cittadino straniero o apolide.

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