Studio legale Bisconti Merendino - Palermo

Regolamentati i contratti di fornitura dei prodotti agricoli

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 23 novembre 2012, n. 274 il D.N. 19.10.2012 n. 2012 n. 199 concernente le modalità applicative dell’art. 62, l. n. 27/2012 in materia di contratti sui beni alimentari. Le principali novità riguardano la forma, la fatturazione e gli interessi di mora.

Redazione dei contratti. Devono essere stipulati in forma scritta e devono indicare, a pena di nullità, la durata, la quantità, le caratteristiche del prodotto venduto, il prezzo, le modalità di consegna e di pagamento.

Per forma scritta si intende qualsiasi forma di comunicazione scritta, anche trasmessa in forma elettronica o a mezzo telefax, anche priva di sottoscrizione, avente la funzione di manifestare la volontà delle parti di costituire, regolare o estinguere tra loro un rapporto giuridico patrimoniale avente ad oggetto la cessione dei prodotti agricoli.

Termini di pagamento e fatturazione. Relativamente ai termini di pagamento le scadenze sono differenti a seconda delle tipologie di merci e precisamente:

– merci deteriorabili: entro 30 giorni dalla consegna o dal ritiro dei prodotti o delle relative fatture;

– merci non deteriorabili; entro 60 giorni dalla consegna o dal ritiro dei prodotti o delle relative fatture.

Le modalità di emissione della fattura sono regolamentate dalla vigente normativa fiscale.

Interessi di mora. Ai fini della determinazione degli interessi dovuti al creditore in caso di ritardo di pagamento di cui all’art. 62, comma 3, D.L. 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla Legge 24 marzo 2012, n. 27, la data di ricevimento della fattura è validamente certificata solo nel caso di consegna della fattura a mano, di invio a mezzo di raccomandata A.R., di posta elettronica certificata (PEC) o di impiego del sistema EDI (Electronic Data Interchange) o altro mezzo equivalente, come previsto dalla vigente normativa fiscale. In mancanza di certezza circa la data di ricevimento della fattura, si assume che la fattura sia ricevuta nella data di consegna dei prodotti

La disposizione di cui all’art. 62, comma 3, D.L. 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla Legge 24 marzo 2012, n. 27, secondo periodo, prevede il pagamento di interessi a decorrere automaticamente dal giorno successivo alla scadenza del termine di pagamento, qualora siano soddisfatte le seguenti condizioni:

1. il creditore ha adempiuto agli obblighi contrattuali e di legge;

2. il creditore non ha ricevuto nei termini l’importo dovuto e il ritardo è imputabile al debitore.

Per quanto concerne infine il saggio di interessi da applicare, l’art. 5, D.Lgs. n. 231/2002 prevede che «salvo diverso accordo tra le parti, il saggio di interessi, ai fini del presente decreto, è determinato in misura pari alla sua più recente operazione di rifinanziamento principale effettuata il primo giorno di calendario del semestre in questione, maggiorato di sette punti percentuali».

A tal fine, l’art. 62, comma 3, D.L. 1/2012 prevede, che nel caso di ritardo dei pagamenti, il saggio di interesse è maggiorato di ulteriori due punti percentuali.

In conclusioni, quindi per il secondo semestre 2012 l’interesse applicabile sarà pari al 10% ossia pari al tasso dell’1% della BCE, maggiorato di ulteriori nove punti percentuali.

Nuova disciplina applicabile a tutti i contratti di vendita stipulati dal 24 ottobre scorso. Gli accordi in essere a tale data, devono essere adeguati alla forma scritta e alle nuove disposizioni di legge al massimo entro fine anno, situazione che implica l’obbligo di inserire i seguenti elementi:

– durata;

– quantità;

– caratteristiche del prodotto venduto;

– prezzo;

– modalità di pagamento e di consegna.

 

 

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