Studio legale Bisconti Merendino - Palermo

La tutale del patrimonio personale dopo Cipro.

L’Unione Europea ha prestato 10 miliardi a Cipro, ma sotto condizione che la piccola isola contribuisse con altri 5 miliardi. Per fare questo il governo cipriota ha imposto un prelievo forzoso dai conti correnti scatenando il panico tra tutti i correntisti dei Paesi deboli dell’eurozona, Italia compresa.

Per dirla tutta, non perché agli italiani interessi molto della sorte dei risparmi depositati nelle banche di quella minuscola isola (tra l’altro gran parte di proprietà di russi e mediorientali), quanto perché si è creato un pericoloso precedente, rafforzato dalle dichiarazioni di taluni economisti e politici tedeschi. Per dirne una, Jorg Kramer, capo economista di Commerzbank, ha dichiarato: <<I patrimoni finanziari degli italiani corrispondono al 173% del loro Pil, quindi con una tassa sui patrimoni delle famiglie italiane del 15% si potrebbe abbassare il debito pubblico italiano  sotto la soglia critica del 100% del Pil>>.  

L’argomento è complesso e merita riflessioni e ragionamenti, ma per rispondere a diverse domande che spesso ci vengono poste in materia di protezione del patrimonio, proponiamo, brevissimamente, alcune possibili soluzioni.

Innanzitutto, diversificare gli asset. Cercare di non avere depositi su ciascuna banca superiori a centomila euro.  Investire una parte in oro fisico (meglio se monete o lingotti di piccola dimensione). Attenzione ai diamanti, i costi di negoziazione spesso non li rendono convenienti.

Pensare a sottoscrivere polizze assicurative di diritto estero, o istituire trust. Poco funzionale il mandato fiduciario.

Queste alcune considerazioni, che però necessitano sempre di adattamenti al caso specifico e, soprattutto, un attento esame degli aspetti giuridici di ogni strumento di protezione.

 

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