Studio legale Bisconti Merendino - Palermo

Edilizia convenzionata ed espropriazioni

L’edilizia convenzionata è considerata una sorta di “terza via” tra edilizia pubblica e privata, e viene attuata al fine di garantire uno sviluppo ordinato dell’assetto del territorio e nello stesso tempo rispondere alle esigenze abitative popolari mediante il calmieramento del mercato, senza impegnare risorse pubbliche, ma coinvolgendo l’imprenditoria privata in un’operazione di pubblico interesse. Sembra appropriato qualificarla come un’operazione di “partenariato pubblico-privato”, per usare un’attuale ed efficace espressione.

Le cooperative edilizie assegnatarie dei terreni di edilizia convenzionata, relativamente alla procedura per la loro apprensione e trasformazione e per le controversie che ne conseguono, possono perciò essere ritenute “soggetti equiparati” ad amministrazioni pubbliche in quanto la loro azione non è rivolta a fini lucrativi-imprenditoriali bensì a scopi di carattere pubblicistico e correlativamente, in ragione della prevalenza di tali fini, la loro libertà imprenditoriale è fortemente ridotta per consentirne il raggiungimento.

Diversamente si pone la posizione dei singoli assegnatari degli alloggi realizzati.

La giurisdizione amministrativa nella materia espropriativa è limitata ad atti, provvedimenti, accordi e comportamenti riconducibili all’esercizio di un pubblico potere. L’acquisto degli assegnatari non può essere ricondotto, nemmeno in via mediata, all’esplicazione di un potere pubblico e pertanto non sussiste giurisdizione amministrativa sull’azione di restituzione spiegata nei confronti degli assegnatari degli alloggi realizzati.

L’azione di risarcimento per i danni per la mancata fruizione dei terreni dal momento di scadenza del termine di occupazione legittima e per la spoliazione della proprietà si prescrive nel termine di cinque anni dall’irreversibile trasformazione dei terreni e non vale ad interromper il detto termine prescrizionale l’invio all’Amministrazione di una nota con la quale si richiede il pagamento delle indennità di occupazione e di espropriazione con una generica riserva della facoltà di agire giudizialmente a tutela delle ragioni risarcitorie senza specificamente costituire in mora l’Amministrazione per il risarcimento dei danni derivanti dalla illegittima occupazione dei terreni.

(Tar Toscana, Sez. I, 28.01.2013 n. 134)

 

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