Studio legale Bisconti Merendino - Palermo

Contratti finanziari e sottoscrizione leggibile (da parte della banca)

È nullo il contratto quadro ed i successivi contratti di investimento ai sensi dell’art. 23 TUF, qualora la proposta inoltrata dal risparmiatore non sia stata sottoscritta per accettazione in modo leggibile da parte del legale rappresentante della banca.

Inoltre,il visto del funzionario di banca non costituisce valida sottoscrizione.

L’obbligo di forma scritta previsto dall’art. 23, d.lg. n. 58/1998 è richiesto “ad substantiam” e si riferisce ad entrambi i contraenti. Il visto apposto dal funzionario della Banca sul contratto di intermediazione finanziaria (c.d. contratto quadro) non può essere interpretato come manifestazione di volontà contrattuale riferibile all’istituto bancario e dà luogo a nullità relativa del contratto per mancanza della forma scritta, nullità che può essere fatta valere solo dall’investitore con specifica domanda.

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