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Cartella di pagamento emessa per la riscossione degli interessi è nulla se non indica il tasso di interesse applicato

La cartella esattoriale, quando essa non sia stata preceduta da un avviso di accertamento, deve essere motivata in modo congruo, sufficiente ed intellegibile, tale obbligo derivando dai principi di carattere generale indicati, per ogni provvedimento amministrativo, dalla L. n. 241 del 1990, art. 3, e recepiti, per la materia tributaria, dalla L. n. 212 del 2000, art. 7.

Se nella cartella manca l’indicazione del tasso di interesse applicato e del metodo di calcolo, il contribuente non è  nella condizione di controllare la correttezza del calcolo degli interessi operato dall’Agenzia sulla base della somma dovuta a titolo di imposta e, conseguentemente, la cartella è nulla.

(Cass. Civ., Sez. Trib., 06/12/2016 n. 24933)

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