Studio legale Bisconti Merendino - Palermo

Aggiudicazione definitiva gara di appalto: è necessario il provvedimento espresso dell’Amministrazione

L’art. 11 comma 5 del Codice degli Appalti prevede che “La stazione appaltante, previa verifica dell’aggiudicazione provvisoria ai sensi dell’articolo 12, comma 1, provvede all’aggiudicazione definitiva” e il successivo articolo 12 comma 1 “L’aggiudicazione provvisoria è soggetta ad approvazione dell’organo competente secondo l’ordinamento delle amministrazioni aggiudicatrici e degli enti aggiudicatori, ovvero degli altri soggetti aggiudicatori, nel rispetto dei termini previsti dai singoli ordinamenti, decorrenti dal ricevimento dell’aggiudicazione provvisoria da parte dell’organo competente. In mancanza, il termine è pari a trenta giorni. Il termine è interrotto dalla richiesta di chiarimenti o documenti, e inizia nuovamente a decorrere da quando i chiarimenti o documenti pervengono all’organo richiedente. Decorsi i termini previsti dai singoli ordinamenti o, in mancanza, quello di trenta giorni, l’aggiudicazione si intende approvata”.

Secondo i Giudice di Palzzzo Spada l’aggiudicazione definitiva non si perfeziona sulla base della mera inerzia della stazione appaltante, ma è necessario un provvedimento espresso ed ulteriore dell’amministrazione che rappresenta un atto conclusivo del medesimo procedimento amministrativo ed è la manifestazione di un potere di carattere amplissimo che può concretizzarsi anche nella possibilità di non procedere all’aggiudicazione del contratto per specifiche ed obiettive ragioni di pubblico interesse (Cons. Stato, Sez. IV, 26.03.2012 n. 1766).

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